Project Description

PALESTRA BIO SuONO antistress.

Incontri settimanali in cui si praticano, e si sperimentano assieme in gruppo, le pratiche vocali di scarico, quelle rigeneranti e le tecniche meditative,  del metodo BIO SuONO. Sono attivi anche corsi online, vedi la sezione Eventi, e la pagina facebook BIO SuONO.
Durata un’ora e mezza circa.

Condividiamo una prima parte di scarico con la pratica base della Bioenergetica di Alexander Lowen, con la respirazione completa e il radicamento, la riequilibratura della tecnica delle sillabe BS, la vocalizzazione e il canto spontaneo per la gestione del benessere della mente, giochi espressivi con le emozioni, la pratica di Biorisonanza, per l’attività cerebrale, la recitazione e il canto dei Mantra, le tecniche di Nadayoga e dello Yoga del Sogno.

La sequenza di esercizi varia a seconda del gruppo che si crea e dell’Operatore BS che accompagna. Nella barra del menù, trovate la lista degli Operatori BS autorizzati e certificati, con info su dove si tengono i corsi, e sulle caratteristiche biografiche del singolo Operatore BS.

Se ti piace giocare con la Voce e desideri accogliere le Per-sone chiedi come diventare Operatore BIO SuONO®. Il Vocal Counselor invece, ti accompagnerà in un percorso di crescita personale. Un Operatore è anche Vocal Counselor se ha ottenuto il diploma dei Master triennali di formazione per diventare Counselor.

Si consigliano abiti comodi. Lavoriamo in piedi, sui tappetini, o sulle sedie, a seconda della disponibilità e del bisogno.
La pratica è per tutti e per tutte le età.
Portatevi una bottiglia per l’acqua, le corde vocali preziose necessitano di grande idratazione!

A cosa serve?

Questa pratica serve a far ritornare il Corpo fisico prezioso, in Armonia con Sé e con l’ambiente. La vocalizzazione, essendo la prima manifestazione della nostra voce subito dopo la nascita, ci riporta, per evocazione immediata a livello inconscio, proprio a quel momento. Ai pochi giorni, e primi mesi dalla nostra nascita, lo stato più puro e libero della nostra attuale esistenza. Poi continuando la pratica, la scelta di ritornare in quello stato innato, diventa consapevole. Come consapevole sempre di più diventa l’uso della nostra Voce preziosa. Respiriamo tutto il tempo, profondamente e liberi, con la stessa respirazione del bambino, quella più naturale. Parliamo meno e sentiamo di più, maggior ascolto e maggiore percezione del corpo. Incontriamo l’altro, lasciando andare, volta per volta, giudizi e pregiudizi. Rilassiamo la muscolatura alta delle spalle, petto, collo, mandibola, la cui tensione, non permette l’espansione e la biorisonanza. E poi attiviamo e sosteniamo la voce nel canto spontaneo. Muoviamo in modo dinamico ed elastico le fasce muscolari del diaframma, zona del plesso solare, centro dell’Io Sono.

Ci alleniamo allo scarico, all’espansione e al rigenerato carico energetico. E tutto ciò che nel nostro corpo crea onde, dagli organi più sonori e più ritmici come il cervello, le corde vocali, il cuore, e la motilità intestinale, fino al pulsare delle nostre piccole cellule, e dentro al nucleo nelle vibrazioni del prezioso Dna, si sintonizza in un Unico Canto Straordinario.

Tramite la pratica di Biorisonanza, sperimentiamo le percezioni sottili, quel sentire “oltre” al nostro confine pelle, percependo il nostro campo elettromagnetico come se fosse fisico. Manteniamo uno stato di alta concentrazione in cui le onde cerebrali sono più lente. Avendo cura che l’ambiente, il setting, sia privo di apparecchi con una propria frequenza, il canto spontaneo ci sintonizza naturalmente a quella del Pianeta, che dovrebbe risuonare attorno agli 8 Hz, (7,83 Hz. è la fondamentale da cui partono gli altri picchi, come dagli studi sul fenomeno di risonanza magnetica detto Risonanza di Schumann). Questa frequenza è il confine tra le onde Theta, tipiche del sonno Rem, e le onde Alpha, tipiche proprio degli stati meditativi o del dormiveglia così ricco di stimoli. Ecco a portata di mano la chiave per l’accesso alla Nona Coscienza o Coscienza Superiore o nostra parte saggia, guidata dall’intento consapevole. Al di là degli automatismi o strutture o vie acquisite da default esperienziale. Non rischiamo mai di addormentarci, proprio per l’uso continuo della voce. Qui, in questo luogo, possiamo sempre attingere ciò che ci serve. E a furia di praticare ad occhi aperti, possiamo ritornare in questo stato quando lo desideriamo, anche durante il giorno.
Ci alleniamo a mettere gli intenti e ci alleniamo alla trascendenza. La pratica aiuta a sviluppare la Fede, come potenziale umano di creazione e realizzazione utile alla Vita Quotidiana, non come concetto astratto.

Ci sono controindicazioni?

No. Il canto non ha controindicazioni. Se fate fatica e sentite eccessivo sforzo, avvisate l’Operatore o seguite dei percorsi individuali per liberare la laringe e la danza delle corde vocali. Nei casi estremi di difficoltosa emissione è meglio sospendere gli incontri e rivolgersi ad un foniatra o ad un otorinolaringoiatra per una visita specialistica, e se richiesta dal medico, per una laringoscopia. Per non sforzare più, sono sufficienti anche solo questi incontri di allenamento, basta ascoltarsi bene, rispettare i propri tempi e le modalità. E’ importante che ognuno si AUTOREGOLI. La vocalizzazione continua, per un certo tempo, abbassa la pressione arteriosa. Chi non respira solitamente in profondità, ma ha una respirazione alta e superficiale, potrebbe accusare giramenti di testa per iperventilazione. Si sconsiglia l’attività solo a chi soffre di attacchi di panico in fase acuta, o a chi è in cura psichiatrica, o soffre di psicopatologie. Per chi ha subito danni alle corde vocali, è consigliabile chiedere alcuni incontri individuali con  logopedisti o vocal coach per evitarne ulteriori, dovuti a una cattiva utilizzazione della Voce.

Perchè scegliere questo percorso?

Desidero sperimentare la pratica BIO SuONO. Ho bisogno di liberarmi da tutta questa pressione interna. Mi piacciono le meditazioni. Ho voglia di praticare una meditazione diversa, in cui si usa la voce. Vorrei allenarmi a percepire più intensamente l’attimo nel qui ed ora. Non ho mai meditato e non sono mai riuscito a vivere un rilassamento, né da solo, né tanto meno in gruppo. Desidero sgomberare la Mente dai pensieri pressanti, negativi e prenderne in mano le redini per guidarla anziché subirla. Vorrei lavorare con la Voce, ma non me la sento di cantare.

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