Practice Basic2015-08-08T11:00:37+00:00

Project Description

Practice Basic.

Incontri di gruppo in cui si praticano e si sperimentano assieme, le 4 tecniche del metodo BIO SuONO.
Durata due ore circa.
Condividiamo esercizi di respirazione profonda continua, durante la vocalizzazione e il canto spontaneo, esercizi di radicamento, la pratica di Biorisonanza, la recitazione e il canto dei Mantra, le tecniche di Nadayoga e dello Yoga del Sogno.
La sequenza di esercizi varia a seconda del gruppo che si crea. Si può venire anche solo ad un incontro, la frequenza è libera.
Si consigliano abiti comodi perché lavoriamo sui tappetini.
Per chi non può, ci sono delle sedie a disposizione, dando la possibilità di seguire comunque tutto il lavoro della sola Voce.
La pratica è per tutte le età, valutando l’interazione in gruppo durante le meditazioni.
Portatevi un bottiglione d’acqua, le corde vocali preziose necessitano grande idratazione, senza aspettare che io vi dia il permesso!

A cosa serve?

Questa pratica serve a far ritornare il Corpo fisico prezioso, in Armonia con Sé e con l’ambiente. La vocalizzazione, essendo la prima manifestazione della nostra voce subito dopo la nascita, ci riporta, per evocazione immediata a livello inconscio, proprio a quel momento. Ai pochi giorni, e primi mesi dalla nostra nascita, lo stato più puro e libero della nostra attuale esistenza. Poi continuando la pratica, la scelta di ritornare in quello stato innato, diventa consapevole. Come consapevole sempre di più diventa l’uso della nostra Voce preziosa. Respiriamo tutto il tempo, profondamente e liberi, con la stessa respirazione del bambino, quella più naturale. Parliamo meno e sentiamo di più, maggior ascolto e maggiore percezione del corpo. Incontriamo l’altro, lasciando andare, volta per volta, giudizi e pregiudizi. Rilassiamo la muscolatura alta delle spalle, petto, collo, mandibola, la cui tensione, non permette l’espansione e la biorisonanza. E poi attiviamo e sosteniamo la voce nel canto spontaneo. Muoviamo in modo dinamico ed elastico le fasce muscolari del diaframma, zona del plesso solare, centro dell’Io Sono.
Ci alleniamo all’espansione e al ritorno. Tramite la pratica di Biorisonanza, sperimentiamo le percezioni sottili, quel sentire “oltre” al nostro confine pelle, percependo il nostro campo elettromagnetico come se fosse fisico. Manteniamo uno stato di alta concentrazione in cui le onde cerebrali sono più lente. Avendo cura che l’ambiente, il setting, sia privo di apparecchi con una propria frequenza, il canto spontaneo ci sintonizza naturalmente a quella del Pianeta, che dovrebbe risuonare attorno agli 8 Hz, (7,83 Hz. è la fondamentale da cui partono gli altri picchi, come dagli studi sul fenomeno di risonanza magnetica detto Risonanza di Schumann). Questa frequenza è il confine tra le onde Theta, tipiche del sonno Rem, e le onde Alpha, tipiche proprio degli stati meditativi o del dormiveglia così ricco di stimoli. Ecco a portata di mano la chiave per l’accesso alla Nona Coscienza o Coscienza Superiore o nostra parte saggia, guidata dall’intento consapevole. Non rischiamo mai di addormentarci, proprio per l’uso continuo della voce. Qui, in questo luogo, possiamo sempre attingere ciò che ci serve. E a furia di praticare, possiamo ritornare in questo stato quando lo desideriamo, anche durante il giorno.
Ci alleniamo a mettere gli intenti e ci alleniamo alla trascendenza. La pratica aiuta a sviluppare la Fede.

Ci sono controindicazioni?

Direi proprio di no. Il canto non ha controindicazioni. Ognuno deve comunque considerare che la vocalizzazione continua per un certo tempo, abbassa la pressione arteriosa. Chi non respira solitamente in profondità, ma ha una respirazione alta e superficiale, potrebbe accusare giramenti di testa per iperventilazione. Si sconsiglia l’attività solo a chi soffre di attacchi di panico in fase acuta, o a chi è in cura psichiatrica, o soffre di psicopatologie. Per chi ha subito operazioni alle corde vocali, è consigliabile chiedere alcuni incontri individuali per evitare ulteriori danni dovuti a una cattiva utilizzazione della Voce. Questo vale anche per chi sente eccessivo sforzo alle corde.

Perchè scegliere questo percorso?

Desidero conoscere Ornella Serafini e sperimentare la pratica BIO SuONO. Mi piacciono le meditazioni. Ho voglia di praticare una meditazione diversa, in cui si usa la voce. Vorrei allenarmi a percepire più intensamente l’attimo nel qui ed ora. Non ho mai meditato e non sono mai riuscito a vivere un rilassamento, né da solo, né tanto meno in gruppo. Desidero sgomberare la Mente dai pensieri pressanti, negativi e prenderne in mano le redini per guidarla anziché subirla. Vorrei lavorare con la Voce, ma non me la sento di cantare.

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